Barbara Buccino, CiurmaMom: “Essere mamma di 6 figli? Si può!”

barbara buccino

Oggi un’intervista ad una super mamma: Barbara Buccino, ovvero CiurmaMom. Mamma di 6 figli dai 20 ai 4 anni Barbara è una donna speciale, che sprizza energia da ogni parola che dice. Ti fa venire voglia di avere una bella e grande famiglia, senza badare troppo alle difficoltà che inevitabilmente ci sono. Ecco che cosa mi ha raccontato.

Continua a leggere…

Serena Sabella, Bismama: “Sulla maternità ancora grosse bugie”

Sr

Oggi finalmente riesco a pubblicare l’intervista che gentilmente Serena Sabella, conosciuta in rete come Bismama, mi avevo concesso prima che partorissi. Madre di due bimbi e professionista della comunicazione, ha scritto un libro intitolato “Mamma NON si nasce” in cui racconta la sua storia di maternità e di depressione post partum.
Mi ci sono molto ritrovata nelle sue parole. Ecco cosa mi ha raccontato.

Continua a leggere…

Depressione post partum: la mamma è veramente indispensabile?

la mamma è indispensabile

Quando ero ammalata di depressione post partum, spesso sognavo di andarmene via. Scappare. Ricominciare. Andare in un’altra città per ricostruirmi un’esistenza facendo finta di non essere madre. Ovviamente la dpp parlava per me, ma in quei momenti – sentendo l’angoscia che mi opprimeva il petto – mi sembrava l’unica soluzione possibile.

Continua a leggere…

10 canzoni per la mamma: come sopravvivere alle notti insonni

10 canzoni per la mamma

Ecco come sopravvivo alle notti un po’ insonni con Vittoria. Mamme, facciamo una compilation!

1) “Better Days” – Bruce Springsteen

2) “Dogs Day Are Over” – Florence + The Machine

3) “The One” – Foo Fighters

4) “FourFiveSeconds” – Rihanna, Kanye West, Paul McCartney

5) “Chandelier” – Sia

6) “Straordinario” – Chiara

7) “Shout” – The Isley Brothers (qui nella versione tratta da “Animal House”)

8) “Whiskey In The Jar” – Metallica

9) “Leave” – Rem

10) “The Sea” – The Waterboys

Foto credits: dal web 

I (non) luoghi della maternità

I non luoghi della maternità

Come sapete giovedì scorso sono stata ospite ad Alba, in provincia di Cuneo, per presentare una serata legata alla maternità e alla depressione post partum. E’ stata un’esperienza bellissima, che mi ha portato molti spunti di riflessione che vedrete sul sito attraverso le interviste delle professioniste che sono intervenute. Ho conosciuto di persona Marilde Trinchero, che con il suo libro “La solitudini delle madri” mi ha cambiato la vita. Mi ha regalato il suo lavoro successivo, “Reclusioni di corpi e di menti”, in cui si parla delle prigioni che le donne – volontariamente o meno – si scelgono. Anche qui c’è un capitolo sulla maternità, cosa che mi ha permesso di considerare l’argomento da un ulteriore punto di vista: il luogo in cui si vive determina l’insorgenza della depressione?

Continua a leggere…

Silvana Santo, ‘Una mamma green’: “Ancora troppa pressione sociale sulle madri”

Una mamma green

SIlvana Santo – conosciuta sul web grazie al suo blog “Una mamma green” – è una giornalista ambientale e mamma di due bambini piccoli. Nel suo angolo di Rete insegna a crescere i propri figli in maniera consapevole, rispettando ciò che ci circonda e “senza inquinare come una petroliera”. Mi aveva colpito un suo post molto interessante sulla continua “guerra” tra madri e ho deciso di chiacchierare con lei riguardo la maternità e le sue sfaccettature. Ecco quello che mi ha raccontato.

Continua a leggere…

Parto in casa: il racconto di Laura, mamma “divisa” tra Italia, Argentina e Vietnam

laura

C’è molto, troppo pudore nel raccontare la verità, soprattutto la verità dei primi mesi…non capirò mai il perché, non capirò mai a quale competizione noi mamme stiamo inconsapevolmente partecipando, che ci impedisce di essere sincere tra di noi su quanto a volte sia difficile’. 

La maternità ha tante facce e ognuna dovrebbe essere libera di viverla come dicevo qui in maniera “Taylor Made”, su misura.  Oggi ospito Laura, una madre con uno sguardo aperto sul mondo grazie al suo lavoro che l’ha portata a vivere per diversi anni all’estero, ma non solo. Ha scelto di far nascere sua figlia Anita attraverso un parto in casa. Una pratica oggi considerata inusuale, mentre solo fino a 50 anni fa era la norma (a tal proposito vi consiglio  il bellissimo libro di Jennifer Worth “Chiamate la levatrice“). Prendetevi del tempo per leggere questa chiacchierata: ci sono un sacco di cose da imparare.

Continua a leggere…