“Il cesareo? L’esperienza più bella della mia vita”: Lucia, che ha fotografato il suo parto




Ho letto la storia di Lucia su Vanity Fair: da giornalista e appassionata di fotografia, ha scelto di raccontare il proprio parto con un punto di vista privilegiato, ovvero quello di fotografare i suoi figli non appena sono venuti alla luce. Finalmente anche la nascita con il cesareo ha avuto una sua dignità, visto che spesso le immagini poetiche vengono associate al parto naturale. Mi ha molto incuriosito e ho provato a contattarla, anche in vista del libro sul parto cesareo che sto scrivendo. A voi quello che mi ha raccontato.  Continua a leggere…

Depressione post partum e infanticidio: che legame c’è?




Questi sono giorni molto tristi visto che sto leggendo di tutto sulla ragazza di Trieste che ha partorito e affidato a morte certa la sua bambina. Il tema dell’infanticidio è sempre molto complesso e non essendo un clinico non posso certamente dare delle motivazioni psicologiche sul perché si sceglie di compiere certi gesti. Quello che so è che in questi fatti di cronaca i giornalisti spesso scrivono senza aver alcuna preparazione sull’argomento, scegliendo termini e raccontando i fatti con una superficialità spesso fatale. Per esempio chi soffre di depressione post partum non è che compie dei gesti estremi verso i propri figli, anzi quasi mai. A dirlo non io ma i dati emersi dall‘inchiesta scritta da me e Paola Maraone sulla DPP uscita su Gioia! lo scorso anno: “i figlicidi in Italia sono una ventina all’anno, le madri depresse 50.000 – ma di depressione madri (e figli) comunque soffrono”. Continua a leggere…

Ostetrica Linda: “Il mio mestiere aiuta le mamme a non sentirsi sole”




Quando su Facebook ho detto che anche dal brutto può nascere un germoglio, intendevo proprio il fatto di incontrare delle persone straordinarie come le ostetriche dell’ospedale di Voghera: dopo Ilaria, Simona, Letizia e Marica, oggi vi voglio far conoscere Ermelinda Maniscalco – detta Linda –  che mi ha tanto rallegrato durante il mio breve soggiorno in ospedale dopo l’aborto.  Continua a leggere…

Perché scelgo la felicità (nonostante il terrore)




Non so quanti di voi abbiano provato nella vita ad avere un attacco di panico. Io fino a gennaio scorso non sapevo cosa fossero, ne avevo solo sentito parlare. Quando ne ho avuto uno ho provato una sensazione di terrore davvero indicibile. Mi sono sentita mancare la terra sotto i piedi, visto che non riuscivo più a respirare. Ne ho parlato con la mia terapeuta e lei mi molto tranquillizzato, cosa di cui in questo periodo ho molto bisogno. Continua a leggere…

Essere mamma può tirare fuori il peggio di noi stesse?

essere mamme tira fuori il peggio




Un paio di settimane fa io e mio marito abbiamo provato l’ebrezza di stare senza bambine per un intero week end. Vi dico solo che abbiamo dormito fino a mezzogiorno. Eravamo proprio contenti, spensierati, quasi senza occhiaie. Non ridevo così di cuore da tempo, oltre ad aver recuperato un po’ di intimità. Siamo ritornati ai tempi in cui quella era più o meno la nostra vita, più leggera e sicuramente più riposante. Le mie figlie non mi sono mancate – anche perché le vedo tutti i giorni – e non mi sono sentita per nulla in colpa per il fatto di averle fatte andare dai nonni: venivamo da settimane stressanti, ogni tanto è sacrosanto stare da soli – come coppia e come unità – per poter ritrovare la salute mentale. Soprattutto prima avevo una grande quantità di tempo che non ho bene idea di come impiegavo: adesso per avere tutte quelle ore libere dovrei vivere almeno 50 ore in una giornata (e forse non sarebbero sufficienti). Continua a leggere…

La depressione post partum e quel “mai detto” in famiglia

depressione post partum

Qualche tempo fa intervistai il giornalista e vice direttore de La Stampa Massimo Gramellini che mi disse: “Le famiglie sono delle comunità umane “condannate” alla convivenza e alla condivisione di spazi e interessi ristretti, per questo si nascondono i peggiori segreti”. Nel suo caso quello di aver scoperto che la madre non era caduta dal balcone a seguito di un infarto, ma che si era suicidata nella notte di Capodanno, quando lui era ancora un bambino. Anch’io ho scoperto un segreto, o meglio una verità taciuta o semplicemente mai tirata fuori, anche se è sempre stata lì, a portata di mano. Continua a leggere…

In Treatment 2, si parla di depressione post partum nella storia di Irene

irene intreatment

Mi sono appassionata ad In Treatment. Per chi non lo sapesse è il remake italiano dell’omonima serie tv israeliana poi portata al successo nel 2008 da Hbo con Gabriel Byrne come protagonista. Qui da noi è Sergio Castellitto a vestire i panni del terapeuta Giovanni Mari: siamo alla seconda stagione e i nuovi personaggi in analisi hanno – come nella prima – storie molto difficili e forti.

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Depressione post partum: perché quelli che hai attorno non capiscono

Paola

Avere la depressione post partum non è un marchio. Semplicemente fa parte di te. Eppure a volte, persino la tua famiglia non capisce fino in fondo che cosa hai passato. Io non voglio dimenticare i giorni difficili, né il percorso che ho fatto per arrivare fino ad oggi. Ovviamente non ci penso costantemente, ma tengo ben presente chi sono e cosa è stato. Continua a leggere…

Ostetrica Simona: “Il mio lavoro dalla parte delle mamme”

simona ostetrica

Simona è l’ostetrica che mi ha assistito durante il parto di Vittoria. E’ stata preziosissima perché mi ha tranquillizzato e mi ha calmato quando le contrazioni erano davvero molto forti. Mi sono sentita davvero ascoltata e protetta, anche nel favorire le posizioni migliori durante il travaglio. Ha visto nascere la mia bambina e devo dire che sono stata davvero contenta che ci fosse lei al mio fianco. Ecco che cosa mi ha raccontato del suo lavoro.

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