E di nuovo la vita sembra fatta per te.

Nonostante tutte le paure.
Nonostante la depressione post partum.
Nonostante l’equilibrio precario in cui viviamo.
Nella mia pancia batte un cuoricino di 16 settimane.
Diventerò mamma per la seconda volta.

“Se vi serve chiamatemi scema, ma io almeno credo”.
Credo che ci sia sempre una seconda possibilità.
Che la vita – anche quando non ne puoi più – ti riprende e ti guarda in faccia benevola.
Che poi un giorno dirai “grazie” al tuo dolore.
Ma solo se lo vuoi.
E io voglio tanti figli.
Non per insegnare loro a vivere.
Perché loro lo insegnino a me. futuro

Combattere la depressione post partum partendo da una colazione

mamma depressa

‘Una donna su 7 soffre di depressione post partum e solo una su quattro chiede aiuto. Non solo, chi ne fa le spese sono sempre i figli’. 

Un invito a colazione, di sabato mattina, in un luogo accogliente e in compagnia di altre mamme. È questa la piccola grande rivoluzione di “Colazione da Rebecca”, un’iniziativa lanciata da Strade onlus per affrontare il tema della depressione post partum in modo innovativo.

Un ciclo di incontri che si inserisce all’interno di un progetto più ampio, “Rebecca Blues” (presentato in ottobre in un grande convegno scientifico in Campidoglio, alla presenza del ministro Lorenzin), che punta tutto sulla formazione dei diversi soggetti in gioco: dai medici di base ai ginecologi, dalle mamme fino ai padri e agli altri componenti della famiglia.

L’idea è a vocazione nazionale, ma i primi passi si stanno muovendo a Roma. Sabato 22 novembre il secondo appuntamento (dalle 11 alle 13) si svolgerà a Eataly, che offrirà gratuitamente, come di consueto, la colazione a tutti i partecipanti.

Il Dott. Antonio Picano, dirigente psichiatra dell’Ospedale San Camillo di Roma e presidente di Strade Onlus, ci racconta com’è nata questa idea e come vuole proseguire la sua avventura.

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Luisa mamma coraggio: “La mia depressione post partum e la rinascita verso mio figlio”

lucia

Un’altra mamma coraggiosa che ha scelto questo piccolo spazio per raccontarsi: dopo Elisa, ecco la storia di Luisa, 32 anni, madre di Giulio di 2. Una testimonianza di resilienza preziosa per ogni donna che si trova spersa nel buio (e noi mamme che abbiamo avuto o stiamo soffrendo di dpp lo sappiamo bene…) e che ridà una speranza: dalla depressione post partum si può guarire. Ecco quindi cosa ci ha raccontato.

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