Erika Zerbini e il coraggio di parlare del lutto perinatale

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Erika Zerbini è una delle donne più forti che conosca (anche se solo virtualmente). Mi ha spesso sostenuto durante questo percorso di divulgazione della depressione post partum – parlando benissimo anche del mio libro “Out of the blue” – io non posso fare altro che ricambiarla. Perché lei si batte da tempo per far conoscere un argomento tabù, che nella maternità non deve nemmeno essere nominato: il lutto perinatale. Purtroppo – esattamente come accade con la depressione post partum – se si viene colpiti da questo tipo di dolore bisogna fare finta di niente. Andare avanti. Abbozzare magari un mezzo sorriso quando ti dicono “beh, ma puoi farne un altro”, oppure “andrà meglio la prossima volta”, come se quelli che si hanno avuto in pancia fossero solo dei grumi di cellule e non individui già formati. Io non ci sono mai passata e non trovo magari bene le parole, per cui lascio a lei il racconto della sua storia (in fondo troverete l’indirizzo del suo libro e i libri di cui è autrice).  Continua a leggere…

Su Marina Abramovich e la maternità che mi ha reso migliore (grazie alla depressione post partum)

Dal web

Dal web

Allora, io la capisco Marina Abramovich. Ci sono delle donne che non si sentono votate a fare le madri, alle quali i bambini danno fastidio, che non sopportano di dover cambiare pannolini quando sono piccoli o di aspettare i figli adolescenti dalle uscite serali. E poi la scuola, le malattie, le difficoltà di una vita che si muove ed è altro da sé.  Continua a leggere…

Federico Dagostin, fisioterapista e consulente sessuale: “Pavimento pelvico, ancora troppa ignoranza”

Federica Dagostin

Federica Dagostin

Oggi una bellissima intervista: Federico Dagostin, fisioterapista e sessuologo, fa un po’ di chiarezza su una questione di cui donne – e non solo – sappiamo poco: il pavimento pelvico. Soprattutto in gravidanza ci dicono che si deve mantenere elastico per evitare episiotomie, ma quanto ne sappiamo in realtà? (Io non l’avevo mai sentito nominare prima di rimanere incinta). Leggetevi queste risposte, a me hanno fatto un sacco riflettere.

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Paola Cipriano, psicoterapeuta: “Un figlio non lo ami sempre, bisogna accettarlo”

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Paola Cipriano è psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. da molti anni collabora con servizi di medicina generale, svolgendo la sua attività clinica in percorsi di sostegno e cura con persone adulte, in particolar modo nell’ambito dell’ansia e depressione.

Esperta di psicologia perinatale ha fondato Asipp, Associazione scientifica italiana di psicologia perinatale (www.asipp.it), occupandosi di formazione e supervisione per tutti gli operatori del settore materno infantile.

Collabora con servizi territoriali per la realizzazione di progetti rivolti alla prevenzione della depressione post parto conducendo gruppi di sostegno per le neomamme e bambini. Svolge attività clinica di consulenza e psicoterapia nel suo studio di Milano (www.psicologacipriano.it)

Si impegna nel favorire la diffusione della psicologia perinatale e in particolar modo di una cultura della maternità realistica, cercando di abbattere l’antico e dannoso pregiudizio che vede l’esperienza dell’avere un figlio come qualcosa di esclusivamente felice e luminoso. Continua a leggere…

Depressione post partum: “Alle mamme dico non odiatevi. La vostra fragilità vi renderà migliori”

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Una bellissima testimonianza che è stata condivisa anche con Deborah Papisca. Grazie Linda per ricordarci che dalla depressione post partum si può uscire e che forse saremo sempre un po’ mamme “zoppe”, ma che dalla nostra esperienza può nascere qualcosa di potente: la consapevolezza. E questa consapevolezza possiamo portarla in giro, indossarla, sbatterla in faccia a chiunque ci ha detto che ci piangevamo solo addosso.  Continua a leggere…