Faccio da sola.

Faccio da sola

In questi giorni mi sento particolarmente vicina a Paola. La vedo crescere, sta diventando sempre più abile nel linguaggio e nell’esprimere ciò che vuole. Insomma è sempre più lei stessa. Quando la guardo non posso fare a meno di pensare ai primi tempi, a quando era piccina e io non sono stata in grado di prendermi cura di lei come si meritava. Per fortuna quel tempo è passato, anche se non sarei la mamma che sono oggi senza ciò che abbiamo vissuto.

Continua a leggere…

Giornata Mondiale dei Prematuri e periodi no.

vittoria 2

Non ho pubblicato niente la scorsa settimana. La verità è che ho qualche problema di salute. Niente di grave, per carità, ma bisogna capire la causa: da qualche giorno faccio fatica a respirare, ho letteralmente fame d’aria. Non accade sempre, però è piuttosto fastidioso. Perciò sto facendo degli accertamenti per capire se questi sintomi siano legati a qualcosa di fisico o di altro.

Continua a leggere…

Del perché bisogna ringraziare quello che si ha.

paola e francesco

 

Oggi è una giornata no. Pensieri, preoccupazioni economiche e di salute non mi fanno stare tranquilla. E quando non sto tranquilla si riaffaccia in me la paura di stare di nuovo male, perché – sebbene sia guarita – avere la depressione post partum in qualche modo ti cambia e ti segna per sempre. Sarebbe stupido negare di non esserci passata, quindi devo considerare sia il lato “bello” – la voglia di cambiamento, le nuove persone che ho conosciuto, i tanti progetti che sono riuscita a compiere – sia quello meno piacevole.

Spero che la ruota prima o poi girerà anche per me e per la mia famiglia: a volta è veramente difficile vedere il bicchiere mezzo pieno. Eppure – lasciando da parte il cane nero –  ringrazio per ciò che ho. Per loro, quelli nella foto, e per Vittoria, che si sveglia ogni mattina con un sorriso sdentato e a cui bastano i baci di mamma e papà per essere felice.

Save the date: “La Giornata Mondiale del Non Far Niente”

Foto del 17-10-15 alle 20.37

Siamo in un periodo piuttosto complicato in famiglia. Prima c’è stata quella fase in cui prima delle 3 di notte nessuna delle mie figlie aveva intenzione di addormentarsi; poi quello in cui una prende sonno a mezzanotte e l’altra sta sveglia ma di giorno è gestibile; poi ancora quella dell’attaccamento matto e disperatissimo alla mamma ovviamente mentre l’altra ti chiede di giocare, ma tu non puoi sederti a farlo perché altrimenti l’altra piange.

Continua a leggere…

La depressione post partum spiegata a mia figlia

IMG_20150728_182421-1

Oggi mentre addormentavo Vittoria dopo la poppata, l’ho guardata negli occhi e ho sentito un amore infinito. Ho avuto due reazioni contrastanti dentro di me: da una parte mi sono sentita in pace perché posso dirmi guarita dalla depressione post partum, dall’altra ho ripensato a quando due anni fa compivo gli stessi gesti con Paola e mi sembravano pesanti come un macigno.

Continua a leggere…

Un pensiero (breve)

Chiuso

Ieri sera ho preso il cuscino e mi sono tappata le orecchie per non sentire più Vittoria che piangeva ininterrottamente da qualche ora. Erano quasi le 2 e io e mio marito eravamo sfiniti. Sono giorni che non dormiamo oppure chiudiamo occhio poco e male. Delle volte mi sembra di essere posseduta da una stanchezza infinita, di aver raggiunto il limite. In quei momenti vorrei essere sostituibile.

Per fortuna so che passerà.